Individuata la più comune causa genetica del morbo di Parkinson. Lo studio, i cui risultati sono stati pubblicati, con tre diversi articoli, sull’edizione on line di The Lancet, è stato condotto da William Nichols del Cincinnati Children’s Hospital, da Nicholas Wood dell’istituto di Neurologia di Londra e da Vincenzo Bonifati dell’Erasmus Medical Center di Rotterdam. In particolare, una mutazione del gene LRRK2, collegato alla malattia da una recente scoperta dell’ottobre 2004, sarebbe responsabile del cinque per cento dei casi di Parkinson ereditario. I ricercatori sono giunti a questo risultato analizzando più di mille persone colpite dalla malattia. A oggi, sono stati individuati cinque geni collegati al Parkinson, ma, come ha sottolineato da Nichols, nessuno ha le mutazioni che si presentano con la frequenza dello LRRK2. Fino a poco tempo fa, si pensava che fossero soprattutto alcuni fattori ambientali a favorire lo sviluppo della malattia. Questa scoperta, dunque, potrebbe aprire nuovi importanti scenari di ricerca. (a.l.)





