Chemio e immunoterapia contro il tumore ai polmoni

Buone notizie per la ricerca contro il carcinoma polmonare, stando almeno ai primi risultati presentati alla XVI Conferenza Mondiale sul cancro ai polmoni. “Abbiamo scoperto che la combinazione di pembrolizumab e farmaci chemioterapici, in pazienti con cancro polmonare avanzato a piccole cellule (SCLC) e non a piccole cellule (NSCLC), sembra essere efficace”. Così Glen Weiss, primo autore dello studio che si sta conducendo presso il Cancer Treatment Center of America in Arizona, nell’ambito della sperimentazione clinica PembroPlus lanciata a gennaio 2014.

Si tratta di un progetto innovativo che coinvolge non solo malati affetti da tumore polmonare, ma anche pazienti con cancro al pancreas, al cuore e ai tessuti connettivi (quali muscoli e ossa). L’obiettivo della sperimentazione è combinare farmaci chemioterapici, già approvati dalla Food and Drug Administration, con il pembrolizumab, un anticorpo terapeutico che ha l’obiettivo di ripristinare la capacità del sistema immunitario di riconoscere e colpire le cellule tumorali (un altro approccio di immunoterapia).

Il carcinoma polmonare rappresenta una delle prime cause di morte nei paesi industrializzati: secondo le stime dell’Associazione Italiana Registri Tumori solo in Italia questa neoplasia rappresenta la prima causa di morte negli uomini affetti da tumore e la terza per le donne, con un totale di circa 34.000 morti all’anno.

La combinazione di immunoterapia e chemioterapia è in fase di sperimentazione non solo come trattamento possibile per il cancro ai polmoni, ma anche in altri trial clinici per il trattamento di oltre trenta tipi di tumori, come quello gastrico, della vescica, del collo e della testa, proprio per la capacità finora dimostrata di migliorare gli effetti positivi del trattamento.

La Commissione Europea ha da poco approvato – lo scorso luglio – la terapia anti-PD1 (proteina della morte programmata 1) con pembrolizumab, appunto, per il trattamento di pazienti affetti da melanoma, visti gli ottimi risultati della fase III di sperimentazione, che hanno dimostrato un beneficio, in termini di sopravvivenza, statisticamente superiore rispetto allo standard corrente delle cure con uso di ipilimumab (un anticorpo capace di disinibire il sistema immunitario contro le cellule tumorali).

Riferimenti: Cancer Treatment Centers of America

Credits immagine: sausyn/Flickr CC

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1 commento

  1. A Mia moglie ha settembre è stato diagnosticato adenocarcinoma polmonare al IV STADIO. Abbiamo fatto radioterapia al cranio (metastasi cerebrali) e siamo al 2° ciclo di Cis platino +alimta. Quando si po cominciare eventuale immuterapia e quali condizioni devono esserci perché possa rientrare. Grazie

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