Le immagini della cometa Atlas che va in frantumi

cometa
(Credits: NASA, ESA, STScI and D. Jewitt (UCLA) )

Non capita tutti i giorni di vedere una cometa andare in frantumi. Un evento, anzi, che si può ammirare forse un paio di volte in dieci anni e che il telescopio Hubble è riuscito a immortalare il 20 e il 23 aprile, quando nel mirino aveva la cometa C/2019 Y4, o Atlas. Gli astronomi continueranno a seguire il viaggio nel Sistema solare interno di ciò che rimane di Atlas, raccogliendo dati che consentano di capire meglio il fenomeno della frammentazione di questi spettacolari corpi celesti.

Atlas

La cometa Atlas è stata scoperta lo scorso dicembre e all’epoca era ancora un corpo ghiacciato compatto, grande probabilmente quanto due campi da calcio, che viaggiava lungo un’orbita circolare di 6mila anni intorno al Sole.

Avrebbe fatto parlare di sé: gli esperti ritenevano che a maggio, quando si sarebbe trovata a soli 37 milioni di chilometri dalla nostra stella (quindi più vicina al Sole di quanto non lo sia Mercurio) sarebbe stata abbastanza luminosa da poter essere avvistata nel cielo anche a occhio nudo.

Ma non sarà così, anche se la ricorderemo comunque.

Morte di una cometa

Come testimoniano inconfutabilmente le immagini scattate da Hubble, infatti, non ha fatto neanche in tempo a raggiungere il perielio che è già andata in pezzi.

I sospetti che qualcosa fosse cambiato, che il nucleo si fosse spaccato, c’erano già stati a inizio aprile, quando la luminosità della cometa aveva cominciato a diminuire velocemente. La prima conferma della frammentazione è arrivata l’11 aprile, grazie alle immagini scattate dall’astronomo amatoriale Jose de Queiroz.

Poi, il 20 e il 23 aprile sono arrivate le foto del telescopio della Nasa e dell’Esa che catturano rispettivamente 30 e 25 frammenti della cometa in prossimità di Marte. Frammenti che oltretutto appaiono diversi nel giro di due giorni.

Gli scatti spettacolari immortalano la frammentazione del nucleo della cometa che comunque prosegue il suo viaggio nel Sistema solare interno. È un evento molto raro per gli astronomi, che sperano di ricavare informazioni maggiori sulla dinamica del fenomeno
(Credits: NASA, ESA, STScI and D. Jewitt (UCLA) )

Il loro aspetto, ha fatto notare David Jewitt dell’Università della California-Los Angeles, è cambiato in modo sostanziale, e gli scienziati non sanno ancora se sia perché in giorni diversi sono comparsi frammenti diversi o se sia un effetto dovuto al riflesso della luce solare che li accende e li spegne come le luci di un albero di Natale.

Frammentazione

L’evento ha entusiasmato non poco gli scienziati. “È davvero eccitante, sia perché questi eventi sono davvero fantastici da guardare sia perché non accadono molto spesso. La maggior parte delle comete che si frammentano sono troppo deboli per essere viste”, ha commentato Quanzhi Ye dell’Università del Maryland. “Eventi di tale portata si verificano solo una o due volte in una decade”.

L’osservazione ha anche un valore scientifico ovviamente. La frammentazione è un fenomeno rapido e imprevedibile di cui ancora si sa poco. Le nuove immagini secondo gli esperti sono la prova che è probabilmente più comune di quanto si pensasse e potrebbe essere il motivo principale che porta alla morte di una cometa.

Le dinamiche con cui la frammentazione avviene sono poco chiare. Si pensa che possa essere implicata la sublimazione dei ghiacci del nucleo roccioso della cometa man mano che questa si avvicina al Sole: i gas che si formano (gli stessi che costituiscono la coda della cometa) potrebbero generare un getto che induce il nucleo roccioso a girare e se la velocità dovesse essere abbastanza elevata lo stress applicato sulla materia sarebbe abbastanza forte da spaccarla. Questi scatti potrebbero aiutare i ricercatori a comprenderle meglio anche questo aspetto.

In ogni caso, lo spettacolo è già assicurato.

Via: Wired.it

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Credits immagine di copertina: NASA, ESA, STScI and D. Jewitt (UCLA)