Mario Gliozzi
Storia della fisica
Bollati Boringhieri, 2005
pp. 1173, euro 70,00
Un’opera di inestimabile valore questa di Mario Gliozzi, uscita postuma grazie alla preziosa collaborazione dei figli Alessandra e Ferdinando (entrambi docenti universitari di fisica). Il volume infatti ripercorre, in più di mille pagine, tutte le tappe fondamentali della storia della fisica, offrendo al lettore non solo uno strumento di impagabile completezza e rigore, ma anche una vera e propria “narrazione” dello sviluppo della disciplina, contrassegnata da una prosa al tempo stesso asciutta e avvincente, come raramente capita di incontrare in opere di questo tenore e… mole!.
Chi scrive di storia della fisica infatti si trova sempre di fronte all’antico dilemma se dover redigere un’opera enciclopedica, che spazi su tutto l’arco dello sviluppo storico della disciplina, o limitarsi ad analizzarne in profondità alcuni aspetti, a ovvio discapito della generalità. Insomma è la vecchia diatriba tra l’incudine dello specialismo e il martello del generalismo che rischia poi spesso di far naufragare sul nascere l’intento dell’autore. In questo caso invece siamo davanti a un lavoro che è riuscito ad accoppiare l’esigenza della completezza dell’opera enciclopedica al rigore e alla suggestione di quella specialistica, con il merito inoltre di non annoiare mai il lettore: le mille e più pagine del libro infatti scorrono veloci con scioltezza, impreziosite anche da numerose e significative illustrazioni, pur richiedendo, com’è ovvio, un’attenzione e concentrazione adeguate. Del resto sempre di fisica si sta parlando!
Va da sé comunque che il volume può essere assaporato anche, per così dire, “assaggiando” qua e là, a seconda dei gusti del momento e del desiderio di approfondire un certo periodo storico piuttosto che un altro. È questo dunque un ulteriore pregio dell’opera di Gliozzi (o dei Gliozzi, sarebbe meglio dire, visto che l’intervento dei figli non è stato meramente redazionale, avendo essi scritto gli ultimi capitoli, quelli relativi alla fisica più recente) che non mancherà di rivelare la sua utilità innanzitutto a chi insegna Storia della Fisica nelle nostre università (e dunque è già uno specialista del settore) o nelle varie Scuole di Specializzazione per Insegnanti; in secondo luogo proprio agli insegnanti di Fisica (tra i quali vi è il sottoscritto), che troveranno in queste pagine una vera e propria miniera di esempi chiari e didatticamente validi; e ovviamente allo studioso in genere di storia del pensiero scientifico e filosofico perché, come ammoniva Imre Lakatos, “la storia della scienza senza filosofia della scienza è cieca, ma la filosofia della scienza senza storia della scienza è vuota”.Un volume quindi che ci auguriamo trovi presto posto anche in tutte le biblioteche scolastiche, offerto alla consultazione di studenti che non potranno che restare affascinati dal racconto che viene loro offerto in dono prezioso.





