Si chiama Bdnf (Brain-Derived Neurotrophic Factor) la proteina che agisce sui neuroni del midollo spinale, generando la cosiddetta allodinia, la percezione di un dolore a seguito di uno stimolo non doloroso. Precedenti studi avevano ricondotto l’alterazione della sensazione di dolore all’attivazione di alcune cellule del midollo spinale, chiamate microgliali. Gli scienziati, però, non riuscivano a capire come queste comunicassero con i neuroni. Il professor Yves De Koninck, direttore della divisione di Neurobiologia cellulare presso il Centro di ricerca Robert-Giffard dell’Università Laval del Québec (Canada) e il suo gruppo di ricerca, hanno individuato su Nature il misterioso mediatore fra le cellule microgliali e i neuroni: la proteina Bdnf viene rilasciata dalle prime a seguito di lesioni ai nervi o di patologie che colpiscono le funzioni dei nervi periferici, come il diabete, il fuoco di Sant’Antonio o il cancro; i neuroni spinali sono quindi spinti a inviare un segnale anormale alle reti neurali che elaborano il dolore nel cervello, causando forti dolori (detti neuropatici proprio perché dovuti a una danno del sistema nervoso). Il meccanismo che induce tali cellule a rilasciare la Bdnf ancora sconosciuto, ma la scoperta apre la strada allo sviluppo non solo di nuove cure ma anche di nuove modalità diagnostiche. (m.r.)





