Pandemia, quanto durerà? Ecco cosa dice l’Oms

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(Foto: Eduardus Pradipto on Unsplash)

ll nuovo coronavirus Sars-Cov-2 “potrebbe anche non andarsene mai”. Lo ha affermato Mike Ryan, direttore del programma sulle emergenze dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), nella conferenza di ieri 13 maggio 2020 col punto su Covid-19. Ma questo non deve allarmarci. Secondo l’Oms Sars-Cov-2 potrebbe di fatto diventare un altro virus endemico e ripresentarsi più volte negli anni. E allora la domanda da porsi non è quando scomparirà il nuovo Sars-Cov-2, ma come convivremo col coronavirus. Già perchè non bisogna dimenticare che anche se il virus ci sarà sempre, noi potremmo essere cambiati, conoscere meglio com’è fatto il virus e avere molti più strumenti a disposizione per far fronte all’infezione, fra cui un vaccino o nuove terapie. Ecco cos’ha detto l’Oms.

Un virus endemico

“Abbiamo un nuovo virus”, ha dichiarato Ryan dell’Oms, “che è entrato nella popolazione umana per la prima volta e per questo è molto difficile prevedere quando avremo la meglio”. L’esperto aggiunge: “potrebbe diventare soltanto un altro virus endemico nelle nostre comunità e anche non andarsene mai via”. Una malattia è endemica quando è presente con costanza in una popolazione e in un’area geografica – per  esempio la malaria è endemica in molte regioni tropicali. In generale, il fatto che un virus sia endemico non indica di per sé che sia pericoloso, tuttavia rappresenta comunque un elemento di rischio in più per la popolazione ed è un ulteriore patogeno con cui i sistemi sanitari dovrebbero fare i conti.

Anche l’hiv non è sparito

Ci sono altri esempi di virus che non sono spariti, con cui cerchiamo di convivere. “L’hiv non se n’è mai andato ma siamo riusciti a venire a patti col virus, abbiamo trovato terapie e metodi di prevenzione”, ha aggiunto Ryan. “Le persone non ne hanno paura come all’inizio e anche chi ha l’hiv oggi può avere una lunga vita in salute”. Ovviamente è meglio trovare quanto prima un vaccino che riesca a debellare il coronavirus (come anche per l’hiv), ma finché non ci sarà bisogna affinare altre armi preventive e terapeutiche.


Covid-19 è un ibrido, ricombinazione di due coronavirus diversi


Solo dopo il vaccino potremo dare una risposta

L’esperto sottolinea che non intende fare un paragone fra coronavirus Sars-Cov-2 e Hiv. “Ritengo – sottolinea – sia importante essere realistici e non penso che nessuno sia in grado di dire se Covid-19 sparirà o meno”. Il discriminante per capire se effettivamente il coronavirus sparirà, secondo l’Oms, è la presenza o meno di un vaccino efficace e la sua somministrazione a tutte le persone che devono riceverlo. “Abbiamo grandi speranze”, prosegue Ryan, “se troveremo un vaccino che sia molto efficace e riusciremo a distribuirlo a tutti quelli che devono riceverlo, allora potremmo avere una possibilità di eliminare questo virus. Ma il vaccino dovrà essere molto efficace ed essere reso disponibile a tutti che devono poi ricevere la vaccinazione”.

Coronavirus, dal presente al futuro

Attualmente ci sono più di 100 potenziali vaccini in corso di studio. Ma Mike Ryan ricorda che la cautela è d’obbligo perché ci sono malattie, come il morbillo, che non sono scomparse nonostante abbiamo dei vaccini. Intanto il direttore generale dell’Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus ricorda che già ora possiamo fare (e stiamo facendo) molto per tenere sotto controllo il virus con lo sforzo di tutti. L’idea, secondo l’epidemiologa dell’Oms Maria van Kerkhove è che dobbiamo entrare in una nuova mentalità e pensare che ci vorrà del tempo prima che la pandemia sia domata. Ci possono essere delle regioni in uno stesso paese in cui il contagio cala e altre in cui riprende e questo richiede prontezza e flessibilità nell’allentare o stringere le misure. Insomma, non bisogna abbassare la guardia e ragionare in modo diverso, almeno fino a quando non avremo un vaccino e non sarà stato somministrato efficacemente.

Via: Wired.it

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Credits immagine di copertina: Eduardus Pradipto on Unsplash

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