Novembre, tempo di… stelle cadenti. Sono infatti previsti per questo mese ben due distinti sciami di meteore che illumineranno il cielo autunnale. Le prime, le Tauridi – così chiamate perché culminano nella costellazione del Toro – si protrarranno fino alla fine del mese, con un aumento del loro numero nella prima metà di Novembre. Queste meteore, associate ai resti della cometa Enke, sono spesso legate ad apparizioni spettacolari e luminose.
L’appuntamento con il secondo sciame, quello delle Leonidi, è invece fissato per le notti del 16, 17 e 18 Novembre, quando il nostro pianeta incrocierà la scia di particelle lasciate dal passaggio della cometa Tempel-Tuttle. Queste stelle cadenti saranno osservabili sopra l’orizzone a partire dalla mezzanotte in poi, senza interferenza della Luna che sorgerà verso il mattino.
Per quanto riguarda i pianeti, saranno pochi quelli visibili ad occhio nudo durante il mese. Fanno eccezione Mercurio, che sarà osservabile sull’orizzonte ad oriente alle prime luci dell’alba, e Giove, che comparirà verso oriente poco prima della mezzanotte, culminando poi a sud all’alba.
Ora che le notti si allungano, le possibilità di osservare stelle e costellazioni aumentano esponenialmente. Subito dopo il tramonto sarà possibile scorgere Ercole lungo l’orizzonte, verso Nord Ovest, mentre il Capricorno e l’Acquario saranno osservabili nelle prime ore della sera.
Il 30 Novembre infine il Sole lascerà la costellazione dello Scorpione per entrare in quella dell’Ofiuco, teoricamente il tredicesimo segno zodiacale. Nonostante questa costellazione sia infatti attraversata dall’eclittica, il percorso apparente compiuto dal Sole in un anno, è l’unica che non ha dato il nome a un segno astrologico.La costellazione dell’Ofiuco (dal latino Ophiuchis, “colui che domina il serpente”) si estende a cavallo dell’equatore celeste, in una posizione che la rende facilmente visibile dalla maggior parte delle aree del nostro pianeta, ad eccezione dei poli.
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