Le donne sono più sensibili al dolore degli uomini. È questa la scoperta fatta da un gruppo di ricercatori del Pain Management Unit dell’Università di Bath in Gran Bretagna. Contrariamente all’adagio popolare per il quale gli uomini sopporterebbero con più difficoltà il dolore, secondo lo studio inglese sarebbero invece le donne a soffrirne maggiormente. Analizzando la vita media femminile, i ricercatori hanno scoperto che le donne hanno esperienza del dolore per più tempo, con maggiore frequenza e su più parti del corpo rispetto agli uomini. Vi sono persino differenze nelle modalità di rilevazione del dolore stesso e nella capacità di affrontarlo. I risultati sono frutto di un insieme di studi condotti su volontari costretti a subire stimoli dolorosi. Essi sono stati sottoposti a sensazioni alternate caldo-freddo, così da misurarne sia la soglia di dolore (il momento in cui viene avvertita la sensazione dolorosa) sia la tolleranza (il punto massimo di sopportazione). Finora le differenze di genere sessuale non erano mai state prese esplicitamente in considerazione nella trattazione terapeutica del dolore. Secondo gli autori della ricerca, oltre ai fattori genetici e ormonali, andrebbero valutati anche gli aspetti psicologici e sociali per spiegare le differenze con cui uomini e donne affrontano il dolore. Sembrerebbe infatti che mentre le donne si concentrano di più sugli aspetti emotivi, gli uomini tendano a preoccuparsi maggiormente degli effetti sensoriali. Questo consentirebbe loro di elevare la soglia di tolleranza nei confronti del dolore. Distinguere tra generi sessuali potrebbe allora essere utile per la realizzazione di trattamenti antidolorifici più efficaci.(m.cap.)





