Ecco il suono che fa una tempesta su Marte

NASA/JPL-Caltech

È un “diavolo di sabbia” quello che investe Perseverance e produce il rumore che sentite in questo video. E le orecchie del rover non solo l’hanno sentito arrivare, ma l’hanno registrato. Più precisamente, la causa sarebbe un abbassamento improvviso della pressione atmosferica al passaggio della perturbazione sabbiosa che ha attraversato il cratere Jezero, là dove Perseverance sta conducendo la sua missione scientifica. Il fenomeno atmosferico è stato descritto in un articolo pubblicato su Nature Communications.


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Secondo i dati provenienti dagli strumenti a bordo del rover, l’ondata di sabbia sarebbe stata alta più di 118 metri e larga circa 25 metri (quasi 10 volte più grande del rover), e si muoveva con una velocità di 19 chilometri all’ora. Nulla di eccezionale, in verità, perché i diavoli di polvere sono fenomeni atmosferici abbastanza comuni sulla superficie desertica del Pianeta rosso – esattamente come avviene anche sui deserti della Terra. 

Era la prima volta, però, che un simile suono veniva registrato in un pianeta diverso dal nostro. Per farlo, Perseverance ha usato il microfono dello strumento SuperCam. L’evento è stato rilevato contemporaneamente anche dai sensori metereologici e dalla telecamera di navigazione sinistra (Navcam), il che lo rende un evento del tutto unico: è stata infatti la combinazione dei dati sonori con quelli multisensoriali provenienti dagli altri strumenti del rover a consentire di caratterizzare il fenomeno atmosferico. In generale, questa tecnica potrà essere impiegata sempre più spesso e potrà aiutare a comprendere meglio la geologia marziana e, con essa, tutti i fenomeni che potrebbero danneggiare eventuali strumenti o rover che invieremo laggiù.