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Evoluzionismo per titoli

di
Mauro Capocci

Paolo CocciaUn secolo di evoluzionismo in Italia. Bibliografia 1859-1959Partner-Ship, Prato, 2003pp. 320, euro 43,00La cultura italiana non finisce mai di stupire. Da un lato, c’è chi mena chiacchiere vane sulle scienze biologiche, in nome di una pretesa “libertà di scienza” casualmente risonante con la nefasta libertà di cura nonché con la Casa delle libertà. Dall’altra, invece, ci sono gli studiosi seri, che con fatica portano avanti le loro ricerche. Paolo Coccia, seppure abbia compiuto questo lavoro solo nel tempo libero (come fa notare nella piccola nota biografica) appartiene a questa seconda schiera, e il libro che ha pubblicato è sicuramente uno strumento che sarà molto utile a tutti gli storici delle scienze della vita.Il volume si apre con una bibliografia di massima (“solo” 365 citazioni) sulle opere pubblicate in italiano di argomento naturalistico, e copre l’arco 1800-1835. La seconda sezione riguarda gli studi in lingua italiana che hanno a che fare con l’evoluzionismo, anche in senso molto lato, usciti nel “secolo di Darwin”, dal 1859-1959. La terza sezione è la più interessante, e tratta le traduzioni di Darwin in Italia: una bibliografia annotata di notevole spessore che dettaglia in modo preciso la fortuna delle opere del naturalista inglese dal 1864 – anno della prima traduzione dell’ “Origine della Specie” – fino a oggi. Il libro continua poi con le sezioni dedicate alle biografie di Darwin e con un tentativo di bibliografia degli articoli di riviste che hanno come oggetto la storia dell’evoluzionismo in Italia.Il repertorio compilato da Coccia offre una mappa per orientarsi in un territorio molto vasto e complesso da affrontare. Un’impresa titanica, grazie alla quale il lettore “scorrendo le pagine di questo libro, potrà seguire itinerari dettati dalla propria curiosità o farsi accompagnare dagli elenchi predisposti nel testo alla ricerca di autori sconosciuti e argomenti un tempo oggetto di laceranti discussioni e dibattiti.” (p.12) La sua ricerca ci consegna un quadro molto variegato della cultura scientifica italiana, oscillante tra l’accettazione entusiasta e il caparbio rifiuto. Ma soprattutto numerosi tentativi di assimilazione a filosofie naturali preesistenti e magari concilianti con ideali religiosi e politici. È stato d’altra parte questo il destino della teoria darwiniana all’interno della comunità scientifica internazionale. Ciò che colpisce della situazione italiana è il quasi silenzio che circonda l’evoluzionismo nella prima metà del Novecento, quando invece in Gran Bretagna e negli Stati Uniti si realizzava l’unione di darwinismo e mendelismo. L’analisi quantitativa appena abbozzata dall’autore evidenzia infatti un numero di pubblicazioni veramente basso fino ai primi anni Sessanta, quando ha inizio una risalita fino al picco del 1992 (centenario della morte di Darwin). È anche interessante notare come siano passati quasi sotto silenzio il cinquantenario e il centenario dell’Origine delle Specie (1909 e 1959), almeno per ciò che riguarda l’aspetto puramente numerico delle pubblicazioni. L’autore continua quotidianamente il suo lavoro di raccolta di informazioni su un sito internet, darwininitalia.blogspot.com, che tiene sott’occhio anche le pubblicazioni in lingua straniera.

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