Fermilab: trovato il bosone di Higgs?

Una piccola irregolarità, un urto sospetto, un risultato inaspettato emerso dall’analisi di milioni di collisioni tra protoni e antiprotoni che potrebbe rivelare al mondo la “particella di Dio”, il bosone di Higgs. A dare l’annuncio nella notte italiana, il portavoce internazionale del progetto Cdf (Collider Detector) del Fermi National Accelerator Laboratory (Fermilab) di Batavia negli Usa, Giovanni Punzi. Il ricercatore italiano ha raccontato al New York Times che i risultati delle ricerche sono stati descritti in uno studio ora online su ArXiv.org e inviato alla rivista Physical Review Letter per la revisione e la pubblicazione.

Riguardo all’interpretazione di questi risultati, invece, gli scienziati del Cdf che hanno effettuato la scoperta non si sbilanciano, e spiegano che non faranno nessun tipo di annuncio ufficiale fino a che i dati degli ultimi esperimenti all’acceleratore Tevatron nel suo canto del cigno (sarà chiuso entro settembre per mancanza di fondi, vedi Galileo) non saranno confermati. Ci vorranno mesi per questo e la collaborazione dell’Lhc del Cern di Ginevra, l’acceleratore di particelle nato proprio con l’obiettivo di individuare il bosone di Higgs.  

Questa particella è l’unica del Modello Standard della fisica – la teoria quantistica che descrive le particelle elementari e le loro interazioni – a mancare ancora all’appello. Tuttavia, come ammettono gli stessi ricercatori, è molto probabile che quanto è stato trovato ieri notte non sia la particella di Dio. Ancora non è neanche certo che si tratti di una vera propria particella. Se così fosse, per ora si sa solo che sarebbe un bosone ma più pesante dei bosoni W e Z – particelle elementari che trasmettono la forza debole, responsabile dei decadimenti radioattivi. Potrebbe invece trattarsi di un nuovo meccanismo di interazione che giustifica il motivo per cui le particelle hanno massa, ed ovviamente masse fra loro differenti.

Secondo quanto riporta anche Nature, dopo la collisione i ricercatori hanno osservato un eccesso di elettroni e muoni. Questo surplus potrebbe essere causato dalla creazione di una nuova particella che decade in bosoni W extra – che a loro volta decadono in elettroni o muoni – e di un’altra particella più leggera. Un effetto inaspettato e considerato molto interessante, anche se la comunità dei fisici è piuttosto cauta nel considerarla una grande scoperta. Secondo Rob Roser, co-spokesman del Cdf, infatti: “non siamo di fronte alla particella di Dio perché, a queste energie ci si aspetta che il bosone di Higgs decada in quark bottom, che invece non sono apparsi”. 

La spiegazione di quanto è stato osservato, in effetti, potrebbe non aver bisogno nè di nuove particelle, nè di nuove forze. Le irregolarità potrebbero essere semplicemente dovute ad aspetti ancora sconosciuti delle interazioni tra particelle. Se i dati fossero invece confermati, ha commentato Punzi al New York Times, di qualunque cosa si tratti sarebbe completamente nuova.

Riferimenti: ArXiv.org; Nature

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