Flutti gassosi caldissimi tra le galassie sono stati avvistati da quattro gruppi di astronomi grazie all’Osservatorio Chandra della Nasa, lanciato nello spazio nel 1999 per captare i raggi-X nell’Universo. La scoperta, riportata su Astrophysical Journal, potrebbe essere decisiva per aumentare le conoscenze sull’evoluzione dell’Universo e sulla composizione della materia oscura. I fiumi gassosi hanno temperature tra i 540 mila e i 9 milioni di gradi Fahrenheit e sono riusciti a sfuggire agli avvistamenti fatti finora. Queste nubi sarebbero formate in gran parte da materia oscura invisibile, che costituisce l’80 per cento dell’Universo. Gli astronomi pensano che i flutti siano la parte di materiale che ancora non ha pervaso tutte le galassie ma che da miliardi di anni è in movimento per penetrarvi, come nel caso della Via Lattea. (p.m.)





