Sono due i recettori che percepiscono il dolore provocato ad esempio da bruciature o infiammazioni: il Vanilloide (VR1) e i canali ionici sensibili all´acidità (ASICs), entrambi entrambi attivati da un cambiamento locale dei livelli di acidità. Si nascondono sotto la pelle di cui captano i cambiamenti, che poi traducono in un messaggio di dolore da inviare al cervello. Questi particolari sulla percezione del dolore sono emersi dagli studi del team giapponese guidato da Shynia Ugawa della scuola di Medicina Universitaria di Nagoya. Come riportato sul Journal of Clinical Investigation, i due recettori sono attivati a diversi livelli di acidità, ossia a diverso pH. VR1 è stimolato da un pH minore di 5, ASICs entro un intervallo di pH tra 6 e 7,2. Per ottenere questi risultati gli scienziati hanno testato le reazioni di un gruppo di volontari con iniezioni sottocutanee di soluzioni a diversi pH, chiedendo loro di esprimere il dolore via via percepito in scala da 1 a 10. Con esperimenti di inattivazione, con i rispettivi inibitori, hanno studiato separatamente la loro attività. In una prima fase hanno inibito gli ASICs con la sostanza amiloride e verificato a quale pH è sensibile VR1, successivamente hanno spento VR1 con capsazepina per vedere il comportamento degli ASICs. Con queste prove incrociate hanno evidenziato che l´azione dei due recettori è stimolata da differenti valori di pH e che, quindi, l’organismo possiede una duplice via per la percezione del dolore. (p.m.)





