HomeSocietà"La città proibita risorgerà"

“La città proibita risorgerà”

La “città proibita” di Pechino tornerà al suo antico splendore. E’ questa la promessa del governo cinese annunciata oggi sul “Quotidiano del popolo”. I lavori di restauro, già cominciati, dureranno sette anni, nel tentativo di riportare la città-monumento alla bellezza delle sue origini. Che risalgono all’inizio del XV secolo, quando il terzo imperatore della dinastia Ming trasferì la capitale dell’Impero da Nanchino a Pechino. La splendida architettura, che riflette nella disposizione dei palazzi il potere assoluto dell’imperatore, porta visibilmente i segni dell’erosione degli agenti atmosferici e delle attività umane. L’ultima ristrutturazione risale infatti al 1840. Con la decisione attuale, le autorità cinesi intendono non solo recuperare edifici, giardini e strade, ma anche rendere più efficienti le forniture di luce e di acqua, il sistema di sicurezza, l’allarme antincendio. Particolare cura sarà dedicata al restauro del palazzo imperiale, il cui museo raccoglie più di 930 mila pezzi di un tesoro accumulato in cinque secoli: dalla dinastia Ming (1368-1644) alla dinastia Qing (1644-1911). (d.d.v.)

RESTA IN ORBITA

Articoli recenti