La cometa in anteprima

Alla Nasa fervono i preparativi per il prossimo incontro ravvicinato con una cometa. Il 4 novembre infatti la missione EPOXI si avvicinerà alla cometa Hartley 2, realizzando immagini con un dettaglio senza precedenti. Nell’attesa di questo “appuntamento cometario”, il telescopio spaziale infrarosso WISE (Wide-field Infrared Survey Explorer) ha ripreso la cometa nella sua corsa verso il Sole. Questa immagine in anteprima sarà molto utile agli scienziati per misurare le dimensioni del nucleo. L’immagine sarà anche utile per studiare l’evoluzione della cometa nel tempo.

L’attività della cometa è cominciata in primavera con i primi getti di gas e polveri, diventati più pronunciati a luglio. “Confrontare la polvere osservata prima con quello che vedremo più tardi con EPOXI ci aiuterà a capire come è iniziata l’attività della Hartley 2”, ha commentato Michael A’Hearn dell’Università del Maryland, principal investigator di EPOXI.

Quello con Hartley 2 sarà il quinto incontro con una cometa nella storia dell’esplorazione spaziale. Il primo sguardo ravvicinato su uno di questi oggetti è stato posato nel 1986, quando la sonda europea Giotto si avvicinò a meno di 600 chilometri dalla celebre cometa di Halley. Questa volta la sonda si avvicinerà a circa 700 chilometri dalla cometa Hartley 2 ma, grazie ai moderni strumenti a bordo, gli scienziati prevedono immagini spettacolari. Il team di EPOXI ne è certo, perché la sonda non è nuova ad incontri del genere. Infatti EPOXI è una estensione della missione Deep Impact, lanciata nel 2005 con l’obbiettivo di incontrare la cometa 9P/Tempel.

L’occhio infrarosso del telescopio spaziale WISE è complementare a EPOXI. È infatti uno strumento ideale per riprendere le istantanee di comete in avvicinamento al Sole, perché può monitorare continuamente il cielo. Finora ha già ripreso centinaia di migliaia di sorgenti cosmiche, fra cui 110 comete e circa 150 mila asteroidi. A partire dallo scorso settembre, WISE ha esaurito il suo liquido criogenico di raffreddamento ed è entrato in una “fase post-crigenica” che i ricercatori chiamano NEOWISE, e la sua attività è dedicata proprio ad asteroidi e comete. “È come se WISE potesse vedere un’intera nazione, mentre EPOXI ne visiterà la capitale”, ha spiegato James Bauer del Nasa Jet Propulsion Laboratory (JPL) di Pasadena.

Lo spettacolo non sarà riservato solo agli scienziati della Nasa. Il 20 ottobre, infatti, Hartley 2 raggiungerà la minima distanza dalla Terra (circa 18 milioni di chilometri). Ci si attende quindi che in questo periodo la cometa sarà visibile ad occhio nudo nella costellazione di Perseo: per apprezzarla sarà sufficiente un binocolo o un piccolo telescopio.

Fonte: Nasa

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