La resa delle multinazionali del farmaco

“Big Pharma” ha alzato bandiera bianca. Al processo di Pretoria, che si è chiuso oggi, le 39 case farmaceutiche hanno rinunciato alla causa contro il governo del Sudafrica. Resterà in vigore quindi il Medicines and Related Substances Control Amendment Act, la legge firmata dal Presidente Nelson Mandela nel 1997 che permette l’importazione di farmaci a basso costo. ‘’Con il consenso di tutte le parti, chiedo solo di notificare che la citazione in giudizio è stata ritirata’’, ha dichiarato Fanie Cilliers, il legale che rappresenta le case farmaceutiche nell’aula del tribunale di Pretoria dove c’erano, tra gli altri, il ministro della Sanità Manto Tshabalala-Msimang e numerosi militanti della lotta anti – Aids che si riconoscevano dalle magliette con la scritta ‘’Hiv positive”. Lo scontro giudiziario era iniziato il 6 marzo scorso e immediatamente rinviato per la richiesta della Tac – la Campagna d’azione per il trattamento farmaceutico – di essere ascoltata come portavoce dei malati. Gli interessi delle parti in gioco sono stati evidenti sin dall’inizio: da una parte quelli commerciali delle multinazionali farmaceutiche che non volevano la concorrenza dei medicinali a basso costo; dall’altra quasi cinque milioni di cittadini sudafricani che non riescono a sostenere le spese necessarie per le cure. Il Sudafrica, che è il paese con il maggior numero di malati terminali al mondo, oggi ha vinto la sua amara battaglia. Quella per il diritto alla salute. Ma oggi ne comincia un’altra, quella per rendere operativo il Medicine Act. (p.c.)

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