Riunire in una federazione che si autogestisce tutte le attività di ricerca scientifica dei paesi Ue. E’ la proposta emersa questa mattina all’Assemblea generale della ricerca, che ha chiamato a raccolta nella sede romana del Cnr più di 700 ricercatori. Durante il dibattito, a cui hanno partecipato figure del mondo politico tra cui Piero Fassino (Ds) e Arturo Parisi (Democratici), sono emerse dure critiche ai progetti di privatizzazione di alcune grandi istituzioni scientifiche del paese, primo fra tutti il Cnr. Secondo i ricercatori, la riforma proposta dal ministro Letizia Moratti attua un taglio di fondi inaccettabile, compromettendo la ricerca di base e incrementando il precariato dei giovani ricercatori. Dal mondo scientifico viene la richiesta di una riforma che conduca l’Italia a competere con le principali nazioni europee, grazie anche a maggiori finanziamenti statali. L’attuale governo, questa la denuncia di oggi, vorrebbe invece ridurre del 40 per cento i fondi per gli enti pubblici, e ostacolare la partecipazione a progetti che prevedano il cofinanziamento internazionale. (a.ca.)





