Il fumo e i grassi non provocano solo tumori e malattie cardiache, ma hanno fra gli altri effetti nocivi anche quello di invecchiare il Dna di chi coltiva per lungo tempo queste dannose abitudini. Lo sostiene una ricerca condotta su un campione di oltre mille donne da Tim Spector, del St Thomas’ Hospital di Londra, e pubblicata sulla rivista The Lancet. A fare le spese del consumo di sigarette e cibi grassi sono i telomeri, cioè le sequenze poste alle estremità delle molecole di Dna con la funzione di proteggerle dal logoramento. Con il passare del tempo, i telomeri si usurano a loro volta, e nel caso di obesi o fumatori, come spiega Spector, questo processo avviene molto più rapidamente: il campione studiato di donne obese aveva un invecchiamento biologico maggiore di nove anni rispetto al normale, e le fumatrici incallite (un pacchetto al giorno per 40 anni) di sette anni.Quest’effetto sui telomeri, secondo gli autori della ricerca, contribuisce a spiegare perché queste condizioni aumentano notoriamente il rischio di malattie legate all’età, come quelle cardiache. Ma per Spector “è importante sottolineare che non è solo il cuore a invecchiare più rapidamente, ma tutto il corpo”. (p.g.)





