Linee guida contro le frodi

La ricerca di base sulle cellule staminali deve essere portata nei trial clinici in modo responsabile, secondo rigorosi standard etici e scientifici. Questo il punto cardine delle nuove linee guida sulle applicazioni della ricerca in campo staminale appena pubblicate dall’International Society for Stem Cell Research (Isscr). Che si scaglia contro le cliniche che propongono terapie rischiose e non approvate dalla comunità scientifica internazionale, portando i propri testimonial come unica evidenza di efficacia.

Le terapie consolidate, infatti, sono ben poche, come il trapianto delle cellule staminali emopoietiche per la leucemia, o di quelle epiteliali per la rigenerazione dei tessuti bruciati e della cornea. Ci sono invece molte cliniche che mettono a rischio i pazienti, approfittando della scarsa consapevolezza del tempo necessario alla ricerca per passare dalla teoria alla pratica.

Alcuni esempi pratici li riporta Timothy Caulfield della University of Alberta (Canada) su Stem Cell, che ha navigato tra i siti Web delle cliniche che pubblicizzano le terapie per svariate patologie come l’autismo e il morbo di Parkinson o per danni alla colonna vertebrale. Trattamenti che hanno un costo medio di oltre 21 mila dollari.

Stilate da trenta ricercatori di tutto il mondo – tra cui gli italiani Elena Cattaneo dell’Università di Milano, Giulio Cossu del San Raffaele, Marina Cavazzana Calvo dell’Università di Parigi, e Michele De Luca del Centro di Medicina rigenerativa dell’Università di Modena e Reggio Emilia – le linee guida comprendono anche informazioni sul consenso informato che cliniche e ospedali devono sottoporre al paziente, per avvisarlo sulla reale efficacia della terapia e sui rischi a breve e lungo termine.

Le raccomandazioni dell’Isscr rappresentano, infatti, anche una risposta della comunità scientifica mondiale al crescente fenomeno del “turismo staminale” e alla necessità di regolamentare la ricerca sperimentale soprattutto in paesi come Cina, India o Corea, in cui le disposizioni seguite in Occidente non sempre vengono osservate.

Per questo l’Isscr chiede una peer review indipendente dei trial clinici, che sia assegnata a esperti nel campo delle cellule staminali, in grado di giudicare il protocollo della sperimentazione, la validità degli studi pre-clinici e i rischi degli effetti negativi, come la proliferazione e lo sviluppo di tumori. Un commento alle linee guida è disponibile su Stem Cell. (t.m.)

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