Uno studio del Center for Children’s Enviromental Health della Columbia University a New York dimostra che se una mamma in gravidanza respira aria troppo inquinata, si rischiano danni al Dna del feto. Quindi lo smog fa male al bebè già nel pancione, rendendolo più soggetto ad alcune malattie, tra cui il cancro. La ricerca è stata condotta nei dintorni di Manhattan. L’équipe ha studiato 60 neonati, analizzando l’esposizione agli idrocarburi aromatici policiclici, sostanze sprigionate nella combustione. L’esposizione a particolari inquinanti può causare anomalie nei cromosomi. Le donne sono state divise in gruppi a seconda dell’esposizione a diversi livelli d’inquinamento. Dall’analisi del cordone ombelicale dei bebé è emerso che nei figli delle donne più esposte all’inquinamento, c’erano 7,2 cromosomi danneggiati ogni 1.000 globuli bianchi; rispetto ai 4,7 nei bimbi che avevano “respirato” meno polveri sottili nel pancione. (f.mu.)





