Melanoma, l’immunoterapia blocca le metastasi

Risultati importanti per la combinazione di due immunoterapie, ipilimumab e nivolumab: ha ridotto le metastasi o arrestato la progressione della malattia in oltre metà dei pazienti trattati. La sopravvivenza a un anno è stata dell'82%. Lo studio sul New England Journal of Medicine

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via Pixabay

IL MELANOMA è stato il primo tumore in cui l’immunoterapia ha dimostrato le sue grandi potenzialità, cambiandone la storia. Oggi, un nuovo studio pubblicato sul New England Journal of Medicine accende la speranza anche per quei pazienti in cui la malattia si è diffusa al cervello. La combinazione di due farmaci immunoterapici, ipilimumab e nivolumab, ha infatti eliminato, ridotto o stabilizzato le metastasi cerebrali in oltre la metà (57%) dei 94 pazienti coinvolti. Nello studio, condotto dall’MD Anderson Cancer Center dell’Università del Texas, a distanza di 14 mesi dal trattamento, 24 pazienti (26%) avevano avuto una risposta completa, 28 (30%) una risposta parziale, mentre in due la malattia si era mantenuta stabile per almeno sei mesi. “Un periodo lungo – sottolinea Hussein Tawbi, principale autore dello studio: “Storicamente, la sopravvivenza generale a un anno per questi pazienti è meno del 20%, mentre con la combinazione delle due immunoterapie è salita all’82%”. Per quanto riguarda le metastasi al di fuori del cervello, si sono ridotte o sono rimaste stabili nel 56,4% dei pazienti.

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