I batteri possono rubarci proprio quei geni che servirebbero a proteggerci contro di loro. È quanto rivela uno studio condotto da un team dello European Molecular Biology Laboratory (Embl) ora pubblicato dalla rivista Genome Biology. Secondo gli autori dell’articolo, i batteri sarebbero in grado di appropriarsi di geni che svolgono un ruolo chiave nella difesa degli organismi ospiti. Usandoli poi contro quegli stessi organismi. La scoperta avrebbe profonde implicazioni mediche in quanto metterebbe in risalto una delle fondamentali modalità con cui i batteri provocano le infezioni sugli animali e sugli esseri umani, come nel caso della polmonite. Il gene studiato è responsabile della produzione di una proteina del sangue chiamata alfa-2-macroglobulina, il cui compito negli animali è quello di difendere l’organismo nei confronti dei parassiti. I ricercatori avrebbero individuato un gene di questo tipo in un batterio che lo userebbe per proteggere se stesso dalla controffensiva operata dal sistema immunitario che lo ospita. La sua presenza solo nei batteri e negli animali di cui sono parassiti indicherebbe che il gene non segue le normali linee evolutive ma che potrebbe essere stato sottratto dai batteri proprio ai loro ospiti. Se così stessero le cose sarebbe possibile ottenere un vaccino in grado di rimuovere l’infezione, producendo gli anticorpi necessari al sistema immunitario per individuare il batterio e bloccarne così l’aggressività. (m.cap.)





