Le fotografie impertinenti di Oliviero Toscani in mostra a Ravenna

Fotografie che hanno fatto discutere, affrontando ora i temi della guerra, del razzismo e dell'anoressia. Sono quelle di Oliviero Toscani, in mostra a Ravenna fino al 30 giugno

oliviero toscani
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Tre cuori, diversi ma uguali, uno di fianco all’altro e le scritte white, black, yellow. Un’immagine che è un manifesto della specie umana, tra le più celebri di Oliviero Toscani. Con “Tre Cuori White/Black/Yellow” saranno altre cento le fotografie protagoniste al MAR di Ravenna, dal 14 aprile al 30 giugno 2019, della mostra “Oliviero Toscani. Più di 50 anni di magnifici fallimenti”.

Sono fotografie che hanno fatto discutere, toccando spesso con crudezza temi come il razzismo, la guerra, l’anoressia. Come quella di Isabelle Caro, modella gravemente malata di anoressia, il cui nudo drammatico campeggiava su grandi manifesti in tutte città italiane in una controversa campagna pubblicitaria No Anorexia del 2007 di un marchio di abbigliamento. Oppure Angelo e Diavolo del 1992, fotografia per United colors of Benetton: un bambino bianco, biondo e dagli occhi azzurri e un bambino nero con i capelli acconciati a corna. E poi ancora, sempre tra le campagne di United, le foto dei corpi nudi e giovani, bianchi, neri e gialli che si toccano e si abbracciano o il cane bianco che lecca il muso alla pecora nera e il prete e la suora che si baciano. Si guardano e si sorridono, invece, i due uomini, uno con la kippah, protagonisti della fotografia del Reportage in Israele e Palestina.

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Oliviero Toscani United Colors of Benetton 1990 ©olivierotoscani

Chi è Olviero Toscani

Nato a Milano, classe 1942, Oliviero Toscani ha studiato fotografia e grafica all’Università Delle Arti di Zurigo dal 1961 al 1965. A livello internazionale, si è presto affermato come creatore di immagini corporate e campagne pubblicitarie per alcuni dei più importati giornali e marchi del mondo. Tra gli ultimi progetti: la collaborazione con la Croce Rossa Italiana, con l’Istituto Superiore della Sanità, con l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati e alcune campagne di interesse e impegno sociale dedicate alla sicurezza stradale, all’anoressia e alla violenza contro le donne. Dopo oltre cinque decadi di innovazione editoriale, pubblicità, film e televisione, ora si interessa di creatività della comunicazione applicata ai vari media, producendo, con il suo studio e con Fabrica, progetti editoriali, libri, programmi televisivi, mostre, esposizioni e workshop.

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