Una plastica flessibile e indossabile che conduce elettricità

La nuova plastica, per ora solo un prototipo, potrebbe rivoluzionare il rapporto uomo-macchina e il mondo delle interfacce impiantabili

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Elettrodi flessibili come tessuto biologico ma capaci di trasportare elettricità come un filo elettrico. La scoperta arriva dai laboratori di Stanford: un polimero super elastico che promette di rivoluzionare il campo dell’elettronica indossabile e delle interfacce uomo macchina. A descriverne le caratteristiche è un articolo pubblicato sulle pagine di Science Advance.

L’elettronica flessibile, spiegano gli autori della ricerca, è una componente fondamentale per le tecnologie che vogliono mettere in comunicazione il corpo umano con computer e dispositivi elettronici. Sensori impiantabili con cui misurare la glicemia di chi soffre di diabete, protesi ed esoscheletri controllati dal cervello, interfacce epidermiche. Tutte tecnologie in fase di sviluppo che si basano sulla possibilità di integrare i componenti elettronici, tradizionalmente rigidi, con i tessuti biologici morbidi e flessibili. E proprio per questo motivo, estremamente difficili da realizzare.

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