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Proba, una navicella hi-tech

Si chiama Proba, Project for On-Board Autonomy, e pesa appena 100 chilogrammi. E’ l’ultimo satellite dell’Esa, l’Agenzia Spaziale Europea, e verrà lanciato dall’India alla fine del mese. Anche se le piccole dimensioni possono ingannare, Proba è un gioiello della tecnica: è infatti la prima navicella spaziale totalmente autonoma, che sarà in grado di svolgere ogni giorno attività di navigazione, rilevazione di guasti e pianificazione della missione senza alcun intervento umano. Il micro-satellite, guidato da un computer 50 volte più potente di altri a bordo di satelliti Esa come Soho, combinerà attività di carattere dimostrativo con quelle di monitoraggio ambientale. A beneficiarne saranno non solo gli scienziati ma anche un gruppo selezionato di studenti del Belgio. Che potranno usare per i loro studi le immagini trasmesse da Proba. Queste verranno scattate in orbita grazie a due strumenti di bordo: una Wide Angle Camera e una High Resolution Camera (che ha una risoluzione di ben 10 metri). Secondo le aspettative dei ricercatori dell’Esa, la missione Proba durerà circa 2 anni. (e.g.)

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