In uno studio pubblicato sul New England Journal of Medicine, un gruppo di ricercatori del National Jewish Medical and Reserch Center di Denver (Usa) spiega perché chi soffre di eczema è più esposto anche ad altri tipi di infezioni. Una pelle con un sistema immunitario integro risponde alle infezioni producendo un’elevata quantità di due peptidi, chiamati LL-37 e HBD-2. In questo modo viene protetta da batteri, funghi e virus. La risposta infiammatoria di chi ha l’eczema invece inibisce la normale espressione dei geni che codificano per i due peptidi. “Ecco perché”, spiega il coordinatore della ricerca Donald Leung, “il 90 per cento dei pazienti con eczema contrae facilmente infezioni da Staphylococcus aureus”. La scoperta potrebbe avere implicazioni a livello farmacologico: accanto alle creme antibiotiche ora in uso, potrebbero essere sintetizzate creme che stimolano la produzione dei due peptidi “salva-pelle”. (s.l.)





