Quando i rettili marini dominavano l’Austria

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Più di 200 milioni di anni fa, dove ora si innalzano i grandi Monti Toten, c’era un mare caldo sulle cui coste si aprivano numerose lagune. Difficile riconoscere, in questo panorama, i confini dell’Austria così come la conosciamo oggi. Ma nel tardo Triassico il paese era assai diverso da quella attuale, e popolato da specie che poco hanno a che vedere con l’ambiente alpino. Come il Mystriosuchus steinbergeri, una specie di Phytosauri recentemente identificata da un gruppo di ricercatori provenienti da Regno Unito, Francia, Austria e Svizzera, che ha pubblicato i risultati della scoperta sul Zoological Journal of the Linnean Society. Altri rettili appartenenti all’ordine Phytosauria e al genere Mystriosuchus erano già stati rinvenuti in Austria e nel nord Italia.

I rettili marini

Mystriosuchus steinbergeri era molto simile agli attuali coccodrilli, con i quali però non è direttamente imparentato: un tipico caso di convergenza evolutiva. Una delle differenze più significative è la posizione delle narici, non all’estremità del muso ma davanti agli occhi. Gli esemplari ritrovati avevano almeno otto anni, una lunghezza media di quattro metri e, a detta degli studiosi, non avevano ancora raggiunto la maturità scheletrica.

La nuova specie

La scoperta risale al 1980, quando lo speleologo locale Stepp Steinberg, in escursione sui Monti Toten, riconobbe i fossili e li segnalò alle autorità competenti. Il recupero avvenne nel 1982 grazie a un team del Museo di Storia Naturale di Vienna (MSNV), coadiuvata dallo stesso Stepp e dal club speleologico locale. Il trasporto dei reperti, situati a 1970 metri di altezza, dovette avvenire tramite elicottero, evento cui venne data notevole copertura dai media locali dell’epoca.

I quattro esemplari vennero attribuiti a un’altra specie di Phytosauri, Mystriosuchus planirostris, e come tali messi in mostra al MSNV. Data la scarsità di esperti in questo gruppo di rettili, i fossili hanno dovuto aspettare a lungo, fino al 2013, per essere studiati come meritavano. Il risultato è stata l’ufficializzazione della nuova specie Mystriosuchus steinbergeri, così chiamata in onore del suo scopritore.

Riferimenti: Zoological Journal of the Linnean Society

Articolo prodotto nell’ambito del Master in Giornalismo e comunicazione istituzionale della scienza dell’Università di Ferrara

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