Nigle Calder
Magic Universe. The Oxford Guide to Modern Science
Oxford University Press, 2003
pp.756, euro 25,20
Un libro di racconti sulla scienza. Brevi storie che narrano le idee elementari della scienza moderna e contemporanea. Si va da ‘Alcohol’ a ‘Volcanic Explosions’, oltre un centinaio di voci organizzate alfabeticamente. Non è però un’enciclopedia: ogni lemma ha un suo sottotitolo, proprio come un racconto. Alla voce ‘Genes’ la storia è intitolata ‘Parole di saggezza dai nostri antenati, in quattro colori’, e in tono leggero ma evocativo ricostruisce in poche pagine le più importanti tappe della biologia molecolare, concentrandosi in particolare sul periodo successivo alla scoperta della struttura a doppia elica del Dna. L’ordine alfabetico è solo uno strumento, afferma l’autore, “per facilitare la navigazione nella ragnatela di connessione tra gli argomenti. […] È la ragnatela il software nascosto del libro. Essa celebra la riunione delle molte suddivisioni delle scienze ora in atto”. Paradossalmente, più avanti la scienza è arrivata, alle presunte fondamenta elementari della natura, più difficile e complicato è divenuto seguirla. La cultura scientifica richiede infatti competenze molto diverse, difficili da tenere insieme ma inevitabilmente connesse tra loro. “Si capiscono le stelle se conosci l’atomo, e viceversa”.Questo volume vuole dunque mostrare questo aspetto ‘olistico’ della scienza moderna, attraverso i brevi pezzi scritti da Calder che mettono in relazione argomenti lontani tra loro. Per esempio, l’alcol non è solo il gradito componente di bevande molto diffuse, ma soprattutto il prodotto di un processo biochimico di fermentazione mediato dagli enzimi di un piccolo organismo, il lievito. Questo esserino riesce a produrre alcol etilico a partire da molecole di zucchero, ed è da diversi anni molto studiato, tanto che il suo genoma è stato sequenziato per intero, rivelando molto sui meccanismi evolutivi che portano alla formazione del genoma di un organismo. Una storia evolutiva iniziata 80 milioni di anni fa, prima della scomparsa dei dinosauri, e che si intreccia con l’evoluzione delle piante, che proprio nella stessa epoca ha portato alla comparsa dei primi frutti, nuovo adattamento che ha facilitato la diffusione dei semi. Come si vede, da una birra si arriva semplicemente e in pochi passi a parlare di biochimica, di biologia molecolare e di evoluzione.La scrittura semplice ed elegante, molto divulgativa, fa di questo volume una lettura adatta a tutti, anche se in alcuni casi le semplificazioni sono eccessive. Difetti che vanno addebitati soprattutto alla brevità necessaria dei testi: poche pagine ognuno, con molte informazioni e salti disciplinari temerari. Occasionalmente, l’autore ricade in una divulgazione spicciola che ricalca un approccio televisivo, in cui l’estetica prende decisamente il sopravvento sul contenuto e in cui c’è poco spazio per le forze sociali ed economiche che pure hanno una parte importante nel plasmare lo sviluppo della ricerca. Nonostante i difetti, rimane tuttavia un buon punto di partenza per farsi un’idea delle idee della scienza contemporanea.





