Scoperta l’origine del “Dna Frankenstein” dei tumori

In alcuni tipi di tumori si osservano enormi molecole di Dna, denominate neocromosomi, responsabili della loro crescita e sopravvivenza. Un gruppo di ricercatori australiani, coordinati dal Peter MacCallum Cancer Centre di Melbourne, ha finalmente scoperto come si formano questi cromosomi giganti, non presenti nelle cellule sane. Come descritto sulle pagine della rivista Cancer Cell, i cromosomi sani “esploderebbero” spontaneamente, provocando un riassemblamento casuale del materiale genetico che da vita ad una sorta di “mostro di Frankenstein” del cancro.

Identificati nel 1950, i neocromosomi sono presenti in circa il 3% dei tumori, in particolare in quelli dei tessuti molli (sarcomi), del tessuto adiposo (liposarcomi) e in alcuni tipi di cancro del cervello e del sangue. La loro origine è stata scoperta grazie alle tecnologie di sequenziamento del Dna di nuova generazione e all’utilizzo di modelli matematici, che hanno permesso agli scienziati di fare luce anche sui meccanismi che permetto lo sviluppo dei tumori che li ospitano.

“Questi tumori sono in grado di manipolare il normale processo di replica in un modo ingegnoso, creando un mostro che può selettivamente rubare e amplificare i geni di cui ha bisogno per crescere e sopravvivere”, spiega David Thomas, direttore del Cancer Centre Kinghorn presso il Garvan Institute, un altro centro di ricerca australiano coinvolto nello studio. I “cromosomi Frankenstein” presentano infatti numerose copie dei geni che guidano la crescita del tumore.

Questi geni oncogeni potrebbero inoltre rivelarsi il bersaglio di futuri trattamenti antitumorali, è l’auspicio dei ricercatori, dal momento che la loro soppressione ha condotto alla morte del tumore.

Riferimenti: Cancer Cell DOI: http://dx.doi.org/10.1016/j.ccell.2014.09.010

Credits immagine: via Pixabay

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