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“La nave dei folli”: in scena a Roma l’odissea del capitano Shackleton

Ci sono storie di successo e storie di fallimento. E poi c’è la storia di Sir Ernest Shackleton e della spedizione Endurance, un’avventura che sfida le categorie e che, a oltre un secolo di distanza, continua a ossessionarci. Venerdì 19 e sabato 20 dicembre, a Roma, questa epopea di ghiaccio e resilienza prenderà vita sul palco dell’Archivio Garzia con lo spettacolo “La nave dei folli”, scritto e narrato dal giornalista di Galileo Sandro Iannaccone.

Il fallimento più glorioso della storia

Siamo nel 1914. Mentre l’Europa sprofonda nell’orrore della Grande Guerra, c’è un uomo che sogna ancora l’ignoto. Dopo che Roald Amundsen ha conquistato il Polo Sud, battendo sul tempo lo sfortunato Robert Falcon Scott, sembra non ci siano più primati da ottenere. Ma Ernest Shackleton non è persona che si arrende facilmente, e si inventa un’impresa ancora più impossibile: attraversare a piedi l’intero continente antartico, da un mare all’altro. È l’inizio della spedizione della Endurance (dal motto di famiglia di Shackleton, “By endurance we conquer”, con la perseveranza vinceremo). Una missione che non raggiungerà mai il suo obiettivo scientifico o geografico, ma che si trasformerà in una delle più incredibili storie di sopravvivenza mai raccontate.

Lo spettacolo

“La nave dei folli” è un monologo teatrale di narrazione che accompagna il pubblico a bordo del brigantino intrappolato nella morsa del pack nel Mare di Weddell. Attraverso le parole dei diari originali e la ricostruzione storica, il monologo racconta la deriva della nave, la sua distruzione sotto la pressione di milioni di tonnellate di ghiaccio e l’odissea di 28 uomini rimasti isolati ai confini del mondo senza radio, senza cibo e senza speranza di soccorsi. Dalla vita a bordo della nave, dove si giocava a calcio sul ghiaccio in attesa della fine dell’inverno, fino alla disperata traversata in scialuppa verso l’Isola dell’Elefante e l’ancor più folle viaggio della James Caird verso la Georgia del Sud, lo spettacolo esplora la leadership di Shackleton, un uomo che aveva fallito in tutto — scuola, politica, affari — ma che nel disastro trovò la sua grandezza.

Musica e narrazione

La narrazione sarà accompagnata dalla musica dal vivo di Alessandro Garramone e Susanna Buffa (voce, chitarra, autoharp), che costruiranno la colonna sonora di questo viaggio “barcollante” verso l’ignoto, tra i canti dei marinai e il silenzio bianco dell’Antartide. Quella di Shackleton è una storia che parla di resistenza, lealtà e della “forza ostinata del sogno umano di andare sempre oltre”. Un racconto perfetto per chi ama la storia delle esplorazioni, la scienza e le avventure che sembrano romanzi, ma sono accadute davvero.

Info e prenotazioni

Dove: Archivio Garzia (Circolo ARCI), via dei Conciatori 1d, Roma.
Quando: Venerdì 19 e Sabato 20 dicembre, ore 21:00.
Prenotazioni: È possibile prenotare scrivendo a prenotazioniarchiviogarzia@gmail.com

Immagine: Frank HurleyPubblico dominio

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