I liquidi comunemente usati per pulire le lenti a contatto non riescono a uccidere sempre l’ acanthamoeba, un organismo unicellulare responsabile delle ulcere agli occhi. Lo affermano i ricercatori del dipartimento di parassitologia medica dell’università di Vienna in uno studio pubblicato sul British Journal of Opthalmology. Una scarsa igiene delle lenti può causare infezioni che possono causare danni permanenti alla vista. La ricerca ha dimostrato l’inefficacia delle soluzioni convenzionali contro l’acanthamoeba, nelle sue due forme, quella più attiva di trofozoite e quella di cisti, più lenta nel riprodursi, ma meno attaccabile dal veleno contenuto nei fluidi. Dopo otto ore di immersione nel liquido i ricercatori hanno mostrato che nessun trofozoite risultava ancora vivo, mentre era sopravvissuta qualche cisti. Per eliminare questi microbi la soluzione più efficace è risultata quella a “a due passi”, che contiene cioè lo 0, 6 per cento di perossido di idrogeno. Le cisti – conclude lo studio – sono in grado di riprodursi, giorno dopo giorno, all’interno della membrana prodotta dai liquidi nell’astuccio portalenti. Per questo gli autori dello studio suggeriscono di scegliere attentamente le soluzioni disinfettanti e di tenere la custodia delle lenti lontano da sorgenti di microonde, di calore e da vari altri fattori di alterazione. (d.d.v.)





