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Staminali: né più, né meno

Identificato un importante meccanismo che regola il numero delle cellule staminali destinate a sostituire quelle vecchie nei tessuti. La ricerca è di un gruppo del Karolinska Institutet (Svezia) guidato dal professor Jonas Frisén e affiancato da un team americano. Lo studio, effettuato su cellule staminali dell’intestino (uno degli organi con il più alto grado di rinnovamento cellulare) e pubblicato sulla rivista Cell, ha permesso di identificare un segnale del processo di traduzione che regola il grado di divisione. In molti organi del corpo le vecchie cellule sono continuamente sostituite dalle nuove. Se queste vengono prodotte in eccesso possono portare alla formazione di tumori, mentre se sono troppo poche possono causare una degenerazione degli organi. È perciò cruciale che sia prodotto l’esatto numero. Molte gravi malattie sono causate da una riduzione nella produzione di nuove cellule e gli scienziati sono ora tesi allo sviluppo di medicine in grado di stimolare il processo di divisione che potrebbe aiutare il corpo a curare se stesso. I ricercatori mirano a future applicazioni neurologiche, per esempio nei casi di ictus e Parkinson. Il nuovo passo riguarda le cellule staminali del sangue e della pelle che esprimono gli stessi geni importanti per la divisione delle cellule dell’intestino. (t.m.)

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