Collo e spalle, contrariamente a quanto pensato finora, hanno un’origine comune. Si sviluppano infatti, a partire dalla stessa linea di cellule staminali embrionali. Grazie a una nuova tecnica genetica, i ricercatori del Wolfson Institute for Biomedical Research dello University College London hanno seguito per la prima volta le cellule progenitrici di ossa e muscoli dallo stato embrionale fino alla loro completa maturazione. La ricerca, pubblicata su Nature, smentisce la teoria per cui nei vertebrati la struttura del collo e delle spalle deriverebbe da gruppi distinti di cellule staminali. Appare, invece, che lo scheletro e le strutture muscolari siano il risultato del processo di differenziamento di uno stesso gruppo cellulare, le staminali mesechimali, presenti nel midollo osseo dell’individuo adulto. Come conseguenza, i confini fra i differenti gruppi di cellule nell’organismo sembrano anche molto meno distinti fra di loro: per esempio, le staminali che formano la muscolatura per la deglutizione sono le stesse che formano la cintura ossea della scapola. “Queste cellule durante lo sviluppo embrionale formano una sorta di impalcatura di connessioni muscolo-scheletriche, che in seguito sarà riempita anche da cellule”, afferma Gerogy Koentges, a capo del team di ricerca. “Avviene come nell’impalcatura di una casa, a cui poi si aggiungono mattoni, cemento e finestre”. Lo studio, identificando gli elementi chiave nella formazione del collo e delle spalle, ha importanti implicazioni per malattie come la sindrome di Klippel-Feil, che è una rara malformazione congenita dello scheletro, e per gli studi evoluzionistici sui vertebrati. (da.c.)





