Perché lo stress fa venire i capelli bianchi

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Che la paura o un grave trauma faccia venire di colpo i capelli bianchi non è solamente una leggenda. Finora mancavano le solide prove scientifiche che dimostrassero che uno stress improvviso e acuto può far perdere il colore ai nostri capelli, un fenomeno che in gergo tecnico viene chiamato acromotrichia. Ma oggi un team di ricercatori dell’Università di Harvard e dell’Università di San Paolo, in Brasile, in un nuovo studio appena pubblicato sulle pagine di Nature, ha scoperto in quale modo gli eventi particolarmente stressanti innescano danni permanenti alle cellule staminali che generano i pigmenti nei follicoli piliferi

La pigmentazione dei capelli

A differenza di quanto creduto finora, ossia che questo effetto fosse guidato dal sistema immunitario o dagli ormoni, i ricercatori hanno osservato come la perdita di pigmentazione sia guidata dall’attivazione del sistema nervoso simpatico. Nel nuovo studio, infatti, è stato dimostrato esattamente come si svolge dall’inizio alla fine il processo di “invecchiamento” dei peli: lo stress, spiegano i ricercatori, attiva i neuroni che fanno parte della reazione di attacco o fuga, che a loro volta causano danni permanenti alle cellule staminali che rigenerano i pigmenti nei follicoli piliferi. “Tutti hanno un aneddoto da raccontare su come lo stress influisca sul proprio corpo, in particolare sulla pelle e sui capelli, gli unici tessuti che possiamo vedere dall’esterno”, commenta l’autore dello studio, Ya-Chieh Hsu. “Volevamo capire se questa connessione è vera e, in tal caso, in che modo lo stress porta a cambiamenti nei diversi tessuti”.

Attacco immunitario e ormoni

(Foto: William A. Gonçalves)

Dalle sperimentazioni, i ricercatori hanno notato che i topi esposti a stress fisici o psicologici hanno mostrato una riduzione del numero di cellule staminali dei melanociti in pochi giorni e hanno mostrato un ingrigimento dei peli più veloce. Per individuare il meccanismo alla base di questo processo, il team ha per prima cosa ipotizzato che lo stress inneschi un attacco immunitario alle cellule produttrici dei pigmenti. Tuttavia, quando i topi privi di cellule immunitarie mostravano ancora una perdita di colore dei peli, i ricercatori hanno formulato una seconda ipotesi, ancora una volta errata: l’ormone cortisolo. “Lo stress aumenta i livelli dell’ormone cortisolo nel corpo, quindi abbiamo pensato che il cortisolo potesse avere un ruolo”, ha spiegato l’autore. “Ma sorprendentemente, quando abbiamo rimosso la ghiandola surrenale dai topi in modo che non potessero produrre ormoni simili al cortisolo, i loro peli sono diventati grigi sotto stress”.

Il ruolo chiave del sistema nervoso

Dopo aver vagliato altre ipotesi, i ricercatori si sono concentrati sul sistema nervoso simpatico, responsabile della reazione di attacco o fuga. Dato che i nervi simpatici si diramano in ogni follicolo pilifero, spiegano i ricercatori, lo stress induce questi a rilasciare il neurotrasmettitore noradrenalina, che a sua volta provoca un’eccessiva attivazione delle cellule staminali. In altre parole, tutte le cellule staminali nelle vicinanze si convertono in cellule produttrici di pigmenti, esaurendo prematuramente la “riserva” di cellule che producono pigmenti. Il risultato? I capelli diventano bianchi. “Quando abbiamo cominciato lo studio, mi aspettavo che lo stress fosse negativo per l’organismo, ma l’impatto dannoso dello stress che abbiamo scoperto va ben oltre ciò che immaginavo”, ha spiegato Hsu. “Dopo pochi giorni, tutte le cellule staminali rigeneranti il pigmento sono andate perse. Il danno è quindi permanente”.

La scoperta sottolinea gli effetti collaterali di una risposta evolutiva. “Lo stress acuto, in particolare la reazione di attacco o fuga, è stato considerato utile per la sopravvivenza di un animale. Ma in questo caso, provoca l’esaurimento permanente delle cellule staminali”, commenta il co-autore Bing Zhang. “Sappiamo che i neuroni periferici regolano fortemente la funzione degli organi, i vasi sanguigni e l’immunità, ma sappiamo poco su come regolano le cellule staminali”, ha detto Chiu. “Ora, con questo studio sappiamo che i neuroni possono controllare le cellule staminali e la loro funzione e possono spiegare come interagiscono a livello cellulare e molecolare per collegare lo stress all’ ingrigimento dei capelli”.

Riferimenti: Nature

Credit immagine di copertina: Hsu Laboratory, Harvard University