Tumore al seno, la familiarità conta sempre. Anche dopo i 65 anni

Un imponente studio su 400 mila donne statunitensi lo conferma: la storia familiare di malattia è tra i principali fattori di rischio per il carcinoma mammario, anche per le anziane Gli autori: “I risultati dovrebbero far ripensare le linee guida sulla diagnosi precoce”

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È  cosa nota: la storia familiare di cancro al seno è un fattore di rischio importante per lo sviluppo della malattia. Ma ora arriva la conferma di un altro fatto: che, contrariamente a quanto si pensava, lo è a ogni età, anche nelle donne oltre i 65 anni e indipendentemente dall’età della diagnosi della propria familiare. A dirlo è un team di ricercatori statunitensi, che sulla prestigiosa rivista JAMA Internal Medicine ha pubblicato un imponente studio: i risultati suggeriscono che le donne con un parente di primo grado malato (indipendentemente dall’età della diagnosi) dovrebbero continuare a fare la mammografia anche dopo i 65 anni, e forse con maggiore frequenza.

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1 commento su “Tumore al seno, la familiarità conta sempre. Anche dopo i 65 anni”

  1. Qst notizia va diffusa al max poichè interessa la maggior parte della popolaz femminile, che segue bene, fra la’ltro, internet: Esiste una non comprensibile resistenza alle over 65-70 anni relativamente agli assetti familiari anche presso gli operatori ‘oncologi’ ( in reatà dovrebbero essere chiamati solo chemioterapisti ). g.feltrin

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