La corsa verso lo spazio su iniziativa privata inizierà ufficialmente il 29 settembre, quando saranno assegnati i 10 milioni di dollari dell’Ansari “X-Prize”, gara per astronauti fai-da-te. Burt Rutan, proprietario della prima navicella finanziata con fondi privati, ha annunciato giovedì che la sua “SpaceShipOne” entro 60 giorni decollerà dal deserto della California, per poi volare di nuovo 5 giorni dopo. Già il 21 giugno Rutan ha raggiunto un’altitudine di 100 km, il limite minimo per affermare che si è raggiunto lo spazio. Ma le regole del “X – Prize” richiedono che lo stesso razzo completi due voli nel giro di due settimane e che trasporti, oltre al conducente, un peso aggiuntivo equivalente a due passeggeri. Accanto a SpeceShipOne c’è Progetto da Vinci, squadra canadese, che proverà a raggiungere lo spazio anche se Rutan avrà già vinto il premio. Il razzo canadese viene presentato al pubblico il 5 agosto. Dei 26 contendenti registrati, soltanto SpaceShipOne e Da Vinci faranno il lancio già in aria: il primo grazie a un aereo, il secondo per mezzo di un dirigibile. L’X – Prize, ispirato all’Orteig Prize, che a sua volta incentivò il volo di Lindbergh, si propone di inaugurare l’industria dal turismo spaziale. (m.p.)





