Identificate le cellule staminali “impazzite” che causano il più pericoloso dei tumori cerebrali. Uno studio pubblicato su Cancer Research, condotto dall’istituto di ricerca delle cellule staminali (Scri) dell’ospedale San Raffaele di Milano in collaborazione con l’istituto nazionale neurologico C. Besta di Milano, è riuscito ad isolare le cellule che determinano la formazione e la crescita del glioma di IV grado. Noto comunemente come glioblastoma multiforme, è una tipologia di tumore al cervello in grado di crescere rapidamente e di infiltrare vaste aree di tessuto cerebrale, sviluppandosi quasi sempre in forma letale. Uno dei problemi che hanno impedito di identificare possibili terapie è la difficoltà di identificare le cellule responsabili dell’insorgenza e della crescita di questo tumore. Di conseguenza non è stato possibile creare modelli sperimentali su cui testare l’efficacia delle cure esistenti o sviluppare nuovi farmaci ad hoc. Ma i ricercatori milanesi hanno individuato una popolazione di cellule all’origine della malattia. “Queste cellule possiedono proprietà in tutto e per tutto analoghe a quelle delle cellule staminali cerebrali umane, compresa l’abilità di produrre tutti i tipi di cellule nervose, ma non sono in grado di regolare la propria proliferazione e moltiplicazione e, di conseguenza, causano questi tumori mortali” ha spiegato Angelo Vescovi, condirettore dell’Istituto di Ricerca sulle Cellule Staminali del San Raffaele. In futuro si spera di poter sviluppare nuove terapie con lo scopo di distruggere le cellule staminali “impazzite” ed estinguere efficientemente il tumore. (b.s.)





