Il Fondo Mondiale per l’Alimentazione e l’Organizzazione Mondiale della Sanità hanno lanciato un sito web dedicato ai rischi derivanti dall’acrilammide nei cibi: il sito rappresenta il primo passo per l’istituzione di una rete di ricerca internazionale che permetta a tutti i soggetti interessati di accedere a dati rilevanti e di condividere informazioni sugli studi in corso. Il sito conterrà un database di ricercatori, riferimenti bibliografici degli studi pubblicati, aggiornamenti periodici sullo stato della ricerca e informazioni di fonte Fao/Oms sui rischi per la salute derivanti dall’acrilammide nei cibi. Ospiterà inoltre un forum di discussione per i ricercatori attivi in questo campo e in settori collegati. La questione acrilammide si è aperta ad aprile, quando uno studio dell’Università di Stoccolma aveva annunciato di aver scoperto che questa sostanza, tossica e potenzialmente cancerogena, si forma in molti tipi di cibi cotti ad alte temperature, per esempio quelli fritti. Alla fine di giugno si è svolta a Ginevra una consultazione congiunta di Fao e Oms sui rischi per la salute derivanti dall’acrilammide nei cibi, e proprio in quella sede era nata la proposta di istituire una rete di ricerca internazionale sul tema. (n.n.)





