Un’anomalia strutturale del cervello è alla base della balbuzie persistente. La scoperta, pubblicata questa settimana su The Lancet, è di un gruppo di ricercatori delle università tedesche di Amburgo e Göttingen. La balbuzie persistente è un disturbo a base genetica che affligge circa l’1 per cento degli adulti. Nonostante decenni di ricerca, le basi strutturali di questo disturbo erano fino a questo momento sconosciute. Martin Sommer e colleghi hanno sottoposto 30 volontari (di cui 15 affetti da balbuzie persistente) a risonanza magnetica e si sono accorti che ai balbuzienti mancavano alcune connessioni tra le aree corticali del linguaggio, nell’emisfero destro del cervello. “Questa anomalia,” è il commento degli autori, “probabilmente si verifica durante la fase di acquisizione del linguaggio, un periodo in cui molti bambini balbettano. I nostri metodi potrebbero essere impiegati per capire perché alcuni bambini sviluppano balbuzie persistente, mentre altri diventano fluenti oratori.” (f.n.)





