Le cellule staminali embrionali umane si possono “guidare” fino a dare luogo a ovuli e spermatozoi. O almeno gameti al primo stadio di formazione. Lo ha dimostrato Behrouz Aflatoonian del Centre for stem cell biology dell’Università di Sheffield, aprendo così la possibilità di eseguire la riproduzione assistita con gameti non più donati da terzi ma sviluppati a partire da una cellula di uno dei due genitori. Allo stesso modo la ricerca, presentata durante la 21° conferenza annuale della Società europea di riproduzione umana e embriologia di Copenaghen (Danimarca), indica un modo con cui poter eseguire la clonazione a fini di ricerca ottenendo così cellule staminali su cui lavorare. I risultati inglesi sono ancora preliminari: i ricercatori sono riusciti a trasformare le cellule staminali fino a una forma detta “corpi embroidi”, il primo passo verso la formazione di ovuli e sperma, ma ora ulteriori studi dovranno capire quali sono i fattori di crescita che possono garantire la formazione di gameti funzionali. Quando ciò sarà possibile, a partire da una cellula staminale adulta si potrà farla regredire fino a embrionale e quindi indirizzare la sua differenziazione in modo da ottenere un ovulo o uno spermatozoo. Dando così l’opportunità a uomini e donne affette da grave infertilità di non ricorrere a un donatore esterno alla coppia. (l.g.)





