Una galassia abitabile

Una stella su dieci nella nostra galassia sembra offrire le condizioni adatte a sostenere forme complesse di vita. Lo suggerisce uno studio condotto da un’équipe dell’Università di New South Wales (Australia) e pubblicato Science. I ricercatori hanno realizzato una mappa, nella Via Lattea, di quattro fattori ritenuti essenziali per la vita complessa. Si tratta di pre-requisiti di base: presenza di stelle che definiscano un sistema solare e di elementi pesanti che possano formare pianeti solidi; distanza di sicurezza da stelle supernovae in esplosione e tempo sufficiente perché possa esserci stata evoluzione biologica (stimato in almeno quattro miliardi di anni). Questi criteri hanno permesso di individuare nella Via Lattea una “zona di abitabilità galattica”, emersa otto miliardi di anni fa alla distanza di 25 mila anni luce dal nucleo della galassia stessa. La zona, che ha poi continuato a espandersi lentamente, include ora il dieci per cento circa delle stelle della galassia. Aver individuato una zona di abitabilità galattica non significa che in essa la vita extra-terrestre è davvero probabile o addirittura già esistente. Si tratta però di una zona con caratteristiche che la rendono più adatta di altre alla formazione di una vita complessa. Ulteriori ricerche saranno comunque necessarie per conoscere meglio questa regione e valutare l’effettiva importanza di alcuni dei fattori essenziali allo sviluppo della vita. (va.m.)

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