Nuove spiegazioni per la scienza del vestito che cambia colore

Sono passati quasi tre mesi dal dressgate, il celeberrimo vestito che ha fatto impazzire il web (voi di che colore lo vedevate?). Già immediatamente dopo l’esplosione della bomba virale, la scienza si era già espressa in merito alla questione, come vi avevamo raccontato, suggerendo il motivo per cui gli occhi umani potessero percepire toni diversi guardando la stessa immagine. Oggi un nuovo studio, pubblicato sulla rivista Current Biology, fa ulteriormente chiarezza sulla storia: secondo Michael Webster, ricercatore della University of Nevada, Reno, il problema sta tutto nel colore blu. In particolare, la vista umana è particolarmente efficiente a distinguere il bianco con una luce rossastra, o il rosso con una luce bianca, ma non lo è altrettanto con altri colori. E il blu, per l’appunto, sembra essere il più problematico. 

Nel suo lavoro, come racconta il New York Times, Webster ha mostrato la famosissima fotografia a diversi studenti universitari, chiedendo loro se vedessero le strisce di colore blu o bianco. Gli studenti si sono divisi più o meno equamente tra le due opinioni. Ma invertendo i colori della fotografia, l’equivoco è scomparso: gli osservatori hanno dichiarato quasi all’unanimità di vedere le strisce di colore giallo.

In un altro studio, Bevil Conway, neuroscienziato del Wellesley College, ha chiesto a oltre 1400 persone di quali colori vedessero il vestito. Tra questi (sorprendentemente) c’erano 300 individui che non avevano mai visto l’immagine. E ha scoperto che, oltre ai famosi gruppi bianco-oro e nero-blu esisteva anche un terzo raggruppamento: quelli che vedevano il vestito blu e marrone. In generale, Conway ha osservato che le persone più anziane tendevano a vedere il vestito bianco e oro, mentre le più giovani lo vedevano (correttamente) blu e nero. Tutta colpa, secondo lo scienziato, della scarsa qualità dell’immagine: “Il cervello”, dice il ricercatore, “non ha a disposizione abbastanza informazioni per discernere i colori. Quindi deve necessariamente fare delle ipotesi sul contesto, e specialmente sul tipo di illuminazione della fotografia”. Ipotesi che, evidentemente, si rivelano spesso sbagliate: le persone che dichiarano di vedere il vestito bianco e oro presumono che l’immagine sia stata scattata all’aperto, sotto un cielo azzurro. Chi lo vede nero e blu ipotizza, invece, che il vestito sia illuminato da una lampadina arancione, dai toni più caldi.

Via: Wired.it

Credits immagine: Cecilia Bleasdale

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