L’interleuchina 12, una proteina del sistema immunitario, sarebbe in grado di proteggere da alcuni dei danni causati alla pelle dal Sole. A questa conclusione è arrivato un gruppo di ricercatori guidato da Thomas Schwarz dell’Università di Mãnster in Germania. Sia gli esperimenti sui topi, sia quelli sulle cellule umane in vitro – si legge sulle pagine di Nature – hanno mostrato la capacità della proteina in questione (Il-12) di attivare un meccanismo di riparazione genetica in caso di eccessiva esposizione della pelle ai potenti raggi ultravioletti. Non sostituisce i protettori solari, la cui funzione è, invece, quella di bloccare tali raggi, ma piuttosto attiva una sorta di sistema cellulare di “editing”, il quale taglia dalla sequenza di Dna tutti i pezzi ormai rovinati. La speranza, suggerisce lo studio, è quella di usare l’Il-12 per prevenire o curare il melanoma, un tumore che, solo negli Stati Uniti, colpisce oltre un milione di persone l’anno. L’interleuchina12 non è, in realtà, l’unico elemento chimico in grado di proteggere la pelle dagli eritemi solari e da danni peggiori. I ricercatori, infatti, avevano precedentemente scoperto un enzima batterico, collocato proprio sulla superficie della pelle, in grado di prevenire la formazione di nuove regioni cancerose. Tuttavia, l’Il-12 presenta notevoli vantaggi rispetto alla scoperta precedente: viene prodotta naturalmente dalle stesse cellule umane in seguito a un periodo di esposizione alla luce solare, e, in secondo luogo, sembra che non provochi allergie. (d.d.v.)





