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Uno sgaurdo etico sulla clonazione

di
Mauro Capocci

Anne Mclaren (a cura di)La clonazione. Uno sguardo eticoSapere 2000, 2003pp.218, euro 18,90Il Consiglio d’Europa è dal 1949 una delle istituzioni più importanti per la cultura e la politica europea. Negli ultimi anni, ha pubblicato numerosi volumi su temi bioetici di attualità. Tra gli ultimi, uno sui trapianti e uno sul sangue e gli emoderivati. Caratteristica peculiare di questi volumi è lo sguardo internazionale, molteplice, che rende la lettura istruttiva per il pubblico italiano. Ulteriore conferma viene anche da questo volume, curato dalla biologa inglese Anne McLaren che mette insieme prospettive diverse e spesso contrastanti. Ciò che balza agli occhi è la tranquilla razionalità degli interventi, lontani anni luce dalle indecenti gazzarre teocratiche che destre e fondamentalisti cattolici sono capaci di scatenare quando si tenta – purtroppo con poca fortuna – quel poco di laicismo dell’ordinamento dello Stato. Si respira insomma un’aria diversa, anche perché gli autori conoscono l’argomento di cui si parla. In Italia, il rogo – per ora solo mediatico e ideologico – attenderebbe chi si azzardasse a sostenere pubblicamente che la clonazione riproduttiva ‘può essere moralmente problematica, ma se fosse sicura non mi sembra moralmente inaccettabile a priori’. La frase è di Egbert Schroten, docente di Etica cristiana e presidente del Comitato nazionale olandese di biotecnologia animale. A scanso di equivoci, chiariamo la sua posizione, prudente e molto pratica: la clonazione umana va ‘vietata a meno che vi siano argomenti tanto convincenti da togliere il divieto’. Una posizione assolutamente condivisibile, che non pone steccati inamovibili né dogmi religiosi a difesa della propria etica.Ovviamente nel volume ci sono anche pareri contrari alla clonazione umana, ma le argomentazioni presentate sembrano appartenere a un mondo lontano dall’Italia, soprattutto per la loro coerenza logica e per il peso che viene assegnato agli argomenti scientifici. Proprio per questo, ogni saggio è accompagnato da brevi spiegazioni dei termini scientifici utilizzati, così da permettere un’immediata comprensione del testo. È presente inoltre un bel saggio sulla storia contemporanea degli esperimenti di clonazione, scritto da uno dei pionieri in questo campo, l’inglese John B. Gurdon, che ricostruisce in modo chiaro il percorso che ha portato dalle rane a Dolly e – forse – all’essere umano.Gli altri contributi ricostruiscono il variegato mosaico di risposte etiche e legislative possibili e attualmente discusse in Europa, una comunità multiculturale che non deve però dimenticare il laicismo delle proprie istituzioni. Per far ciò, conclude la curatrice, si ‘ha bisogno di una discussione pubblica più approfondita.[…] il modo migliore per fare chiarezza in materia di etica resta quello di favorire il dibattito pubblico, prima che gli eventi si verifichino.’ E i temi in discussione sono troppo importanti per essere lasciati in mano a politici intenti ad accontentare il Vaticano o a scienziati à la Antinori che promettono miracoli. Diffondere pubblicazioni di questo tipo diventa quindi utilissimo, in attesa che un movimento laico e libertario si faccia strada anche in Italia, eliminando una legge sulla fecondazione assistita che prima di tutto colpisce le donne e la loro salute, ma che come conseguenza affossa la già derelitta ricerca biologica italiana.

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