Sarà il tema dell’equilibrio a guidare la quarta edizione di Collega-Menti, il Festival promosso dall’Università di Udine e diretto scientificamente dalla giornalista e divulgatrice Barbara Gallavotti. Un appuntamento che dal 2 al 4 ottobre prossimi porterà in Friuli Venezia Giulia oltre 60 eventi dedicati al dialogo tra scienza, società, economia, salute e cultura, con lo scopo di trasformare il territorio in un laboratorio di confronto sul presente e sul futuro.

Il Festival Collega-Menti
Il Festival coinvolgerà le città di Udine, Gemona, Pordenone e Gorizia e vedrà la partecipazione di ospiti del mondo della scienza, dell’economia e della società. L’obiettivo è affrontare, attraverso molteplici punti di vista, uno dei temi più urgenti del nostro tempo: la difficoltà di mantenere un equilibrio personale e collettivo in una società che ha perso il baricentro, ma è sempre più segnata da pressioni, velocità e iperconnessione. “Il tema di quest’anno del Festival Collega-Menti tocca un nervo scoperto del nostro tempo: la necessità di un equilibrio, a livello personale, sociale e geopolitico, e insieme l’incapacità non solo di trovarlo, ma anche di pensarlo/immaginarlo”, afferma il rettore dell’Università di Udine Angelo Montanari. “Attraverso il Festival vogliamo dare voce alle tante competenze presenti in Ateneo, ma anche ospitare personalità di primo piano del panorama nazionale ed internazionale, con l’ambizione di diventare un luogo originale di riflessione e confronto nel panorama culturale contemporaneo”.
Il tema dell’equilibrio
A confermare quanto il tema sia sentito c’è un’indagine dell’Università di Udine lanciata attraverso i social dell’ateneo, che ha raccolto in pochi giorni le risposte di 625 italiani tra i 18 e i 60 anni. Dall’indagine emerge che il 46,6% degli intervistati considera lo stress legato a studio e lavoro la principale causa di disagio psicologico, mentre il 27,4% individua nel “digital overload”, il sovraccarico digitale, uno dei fattori più destabilizzanti. Dati che fotografano una società sempre più affaticata e che rendono ancora più attuale il filo conduttore del Festival. “Sempre più ci rendiamo conto dell’importanza dell’equilibrio per la salute delle persone, delle società e del pianeta”, spiega Barbara Gallavotti.“Lo sanno bene medici e biologi, che puntano i riflettori sull’equilibrio ormonale, su quello tra attività fisica e sedentaria, fra sonno e veglia, nell’alimentazione e in molto altro. Gli ecologi ci dicono che un ecosistema è sano quando le specie che lo abitano sono in equilibrio fra loro, così come devono essere in equilibrio molti fattori perché il pianeta sia accogliente per tutti i viventi che lo abitano. Anche nell’economia, nella convivenza fra i popoli, persino nell’arte è fondamentale trovare i giusti bilanciamenti. Per questo abbiamo deciso di dedicare l’edizione 2026 di Collega-Menti a questo tema, con l’obiettivo di riflettere insieme su come vorremmo fosse il futuro”.
Le strategie nell’era dello stress
Secondo l’indagine, inoltre, è emerso che il 39,4% delle persone dichiara di sentirsi “fuori equilibrio”, mentre il 25% indica le relazioni personali e professionali come ambito più vulnerabile. Va da sé, quindi, che il 57,3% degli intervistati desidera maggiori informazioni e approfondimenti scientifici su corpo, mente e salute. Le strategie considerate più efficaci per recuperare la stabilità dai partecipanti sono soprattutto il contatto con la natura (31,5%) e la riscoperta di relazioni sane (29,3%). “Quel che emerge è una società dello stress che ci manda fuori asse nel rapporto con noi stessi e nella nostra vita di relazione”, conclude Eugenio Mazzarella, professore emerito dell’Università Federico II di Napoli. “Non a caso la ricerca di un riequilibrio è affidata a movimento, sport, ritorno alla natura”.
Credits immagine di copertina: Christophe Hautier su Unsplash





