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Zanzara biotech contro la malaria

Bloccare la trasmissione del Plasmodium falciparum all’essere umano. Sconfiggendo così la piaga della malaria. Un obiettivo che Marcelo Jacobs-Lorena e i suoi colleghi pensano di raggiungere modificando geneticamente l’Anopheles, l’insetto che trasmette il parassita causa della malattia. E su questa strada annunciano ora il primo successo: “Abbiamo introdotto nel genoma della zanzara un nuovo gene il cui prodotto interferisce con lo sviluppo del parassita causa della trasmissione della malattia nei topi, un microrganismo molto simile a quello che infetta l’essere umano”, afferma il ricercatore in un articolo apparso su Nature. Il gene cioè codifica per una proteina capace di chiudere le pareti dell’intestino e bloccare così l’invasione del plasmodio che, così soffocato, muore. Ebbene, nella saliva delle zanzare modificate la concentrazione del microrganismo è pari a un quinto di quella normale, un valore che non impedisce la trasmissione della malattia ma che ne diminuisce la probabilità: due terzi degli insetti infatti non è riuscito a infettare i topi di laboratorio. L’anofele transgenica non sembra essere però più forte della varietà selvatica quindi, se si volesse introdurla nell’ambiente, bisognerebbe aiutarne la sopravvivenza decimando le concorrenti. “Le zanzare transgeniche da sole non risolveranno il problema della malaria”, conclude Jacobs-Lorena, “bisognerà lavorare con una combinazione di interventi che prevedano anche l’utilizzo di farmaci e, possibilmente, di un vaccino”. (l.g.)

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