Scoprire organismi marini in grado di proteggere l’essere umano da diverse malattie: da semplici infiammazioni fino all’Aids. Con questo obiettivo parte oggi, da Saint Petersburg in Florida, la spedizione di un gruppo di scienziati dell’Harbor Branch (Istituzione Oceanografica di Fort Pierce in Florida) nel Golfo del Messico. La missione, inserita nell’Ocean Exploration Program del Noaa (National Oceanic and Atmospheric Administration), esplorerà le profondità del golfo dall’estremità a sud ovest della Florida fino alle coste dell’Alabama, in particolare alcune piattaforme petrolifere affondate e un antico litorale. Durante la spedizione, verranno prelevati campioni di alcuni animali come spugne, ricci di mare e coralli soffici. Gli scienziati ne estrarranno alcuni componenti chimici per verificarne la capacità di uccidere batteri e funghi, quindi il potenziale terapeutico. “Mi aspetto di trovare organismi sconosciuti”, ha affermato Shirley Pomponi, vice presidente dell’Harbor Branch e direttrice della spedizione, “perché gran parte del Golfo del Messico non è stata ancora esplorata”. La operazione si concluderà con l’attracco nel porto di Panama City il prossimo 19 settembre. (ma.c.)





