Buone notizie per i malati di epatite C. Un nuovo farmaco, sviluppato da una multinazionale con sede in Germania, che impedisce la replicazione del virus, ha dato ottimi risultati nei primi test di laboratorio. Lo studio, pubblicato su Nature, ha interessato otto pazienti affetti da epatite C (Hcv), ai quali è stato somministrato il trattamento per due giorni. Dopo 24 ore, i livelli virali misurati erano diminuiti fino a mille volte. Oltre 170 milioni di persone in tutto il mondo hanno contratto l’Hcv, attraverso aghi infetti, trasfusioni di sangue non controllate e rapporti sessuali non protetti. Le complicazioni possono portare a tumori e cirrosi epatiche. Non esiste ancora un vaccino e le cure più efficaci comportano comunque pesanti effetti collaterali. Questo problema sembra invece non riguardare il nuovo medicinale, chiamato BILN 2061. Il suo successo è dovuto alla capacità di bloccare un enzima virale essenziale per il processo di replicazione del virus. L’approccio tradizionale era invece legato alla stimolazione di una risposta immunologica del paziente. Prima di poter essere usato, il trattamento ha bisogno di una lunga serie di test clinici, ma i risultati preliminari sono già promettenti. (s.b.)





