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Vaccini da pomodori e patate

Un vaccino contro la tubercolosi ottenuto dai pomodori e uno contro la diarrea prodotto nelle patate. Sono i primi presidi ricavati da piante geneticamente modificate che saranno testati nel 2004 sull’essere umano. Lo ha annunciato Leonardo Santi, presidente del Comitato nazionale per le biotecnologie e la biosicurezza nel corso della convention sulle Scienze della vita, che ha visto riuniti a Roma presso il Ministero degli Esteri i rappresentanti dei 25 paesi dell’Unione Europea. Oltre alla tubercolosi e alla diarrea, bersaglio dei nuovi vaccini sono epatite B, epatite C e colera. “Visti i risultati fortemente positivi dei test sugli animali”, ha affermato Santi, “si sta preparando il terreno per la sperimentazione sull’essere umano, prevista per il prossimo anno”. I vaccini sono ottenuti modificando il materiale genetico delle piante, in modo da produrre proteine capaci di risvegliare le difese immunitarie dell’essere umano. “Ricerche come queste”, continua Santi, “hanno un’importanza fondamentale per i paesi in via di sviluppo, in quanto i moderni vaccini potranno essere somministrati per bocca e assorbiti direttamente dalla mucosa intestinale e dal sistema linfatico intestinale”. Permetteranno, in pratica, di superare sia i problemi legati alla catena del freddo necessaria per i vaccini tradizionali, sia i problemi igienici relativi alla somministrazione per iniezione. (r.m.)

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