Il curcuma, una spezie largamente diffusa che dà al curry il suo caratteristico colore giallo, potrebbe rappresentare un’ottima difesa contro i disordini neurodegenerativi legati all’invecchiamento del cervello, quali il cancro e l’Alzheimer. Questo è il risultato di uno studio condotto da ricercatori italiani e statunitensi presentato alla conferenza annuale della American Physiological Society. I ricercatori italiani coinvolti sono Giovanni Scapagnini del Cnr di Catania, Claudia Colombrita e Vittorio Calabrese dell’Università di Catania, e Alessia Pascale dell’Università di Pavia, che hanno collaborato con i colleghi statunitensi Michael L. Schwartzman e Nader G. Abraham del New York Medical College. Esponendo a varie concentrazioni di curcuma cellule nervose prelevate da ratti, gli studiosi hanno rilevato un sostanziale aumento nello sviluppo di un enzima chiave per la difesa dai meccanismi ossidanti delle cellule celebrali. I risultati, ottenuti con analisi di immunofluorescenza tramite il microscopio a scansione, rappresentano un ulteriore passo in avanti nella ricerca di un antiossidante naturale, utile per inibire i processi degenerativi non controllabili associati all’indebolimento delle difese celebrali con l’avanzamento dell’età. (m.zi.)





